venerdì 11 febbraio 2011

IL RE CON IL CALZINO BUCATO.

Quando il Re' non rispetta il protocollo.Non e' consono al suo ruolo,non mantiene quell'aplomb e quel portamento adeguati ad un uomo dal sangue blu.Immagino un sovrano in visita ad una moschea ad Istanbul che ,costretto a togliersi le scarpe,mostri un calzino bucato.o un sovrano ad una cena ufficiale mangi con le mani.L'immagine che mi e' balzata in mente,vedendo il fallo incredibile commesso da Hernanes in nazionale,e' una cosi':Un re improvvisamente nudo,imbarazzato,con un espressione di vergogna in volto,laddove siamo abituati a vedere sguardo fiero ed altezzoso.
http://www.youtube.com/watch?v=ENkFfjKi04M
Ma Hernanes e' un giocatore di grande qualita',un giocatore che fa bene al calcio,un numero 10 vecchio stampo,sicuramente non e' il ruolo di picchiatore quello che gli spetta.Spero che un episodio del genere non infici il resto della sua carriera e che la nazionale brasiliana gli conceda altre possibilita'

mercoledì 9 febbraio 2011

Ricco' non sei ricco

Autoemotrasfusione.Solo la paura fa spavento.Ti vengono in mente malattie terribili,ospedali angoscianti,ti vengono in mente quei poveri bambini che soffrono di patologie gravi e hanno perso tutti i capelli a causa delle cure.Non ti viene in mente lo sport.Non ti viene in mente il ciclismo.Uno sport nobile che ci fa tornare in mente uomini ed atleti indimenticabili.Coppi,Bartali,Gimondi protagonisti di giornate epiche scolpite nella memoria di chiunque ama lo sport.
Blocco renale.Come puo' lo sport che aiuta la vita provocare la morte?COME E' POSSIBILE CHE UN GIOVANE CHE PRATICA IL CICLISMO sia costretto a conservare sacche con il proprio sangue in frigorifero per poi reiniettarsele?
Riccardo Ricco' ha rischiato di uccidere se stesso con questo comportamento folle e credo abbia proprio rischiato di uccidere la passione di tanta gente per il ciclismo.Una passione enorme che ne ha dovute subire centinaia di batoste.Pantani e le sue tristi vicende hanno turbato tutti gli appassionati,tanto per citarne una.Ma Ricco' e la sua triste vicenda sono sconvolgenti,lasciano senza fiato.
Non ne possiamo piu' vogliamo tornare a Gino e Fausto

martedì 8 febbraio 2011

Le mille facce dell'AMORE.Kevin Love

Love.Come puo' non farmi venire in mente l'amore un ragazzone bianco di 2 metri e 10 che porta questo cognome?L'Amore per il basket,l'amore per la palla a spicchi,quel desiderio di acchiapparla,di averla tra le mani,di dominarla.L'istinto del rimbalzista,l'uomo che riesce a capire dove va a finire quando impazzisce,l'uomo che sta sempre nel posto giusto.Kevin Love e' questo.Un mostro da rimbalzo,un giocatore speciale come se ne vedono pochissimi.Era dai tempi di Moses Malone che un giocatore non totalizzava una DOPPIA DOPPIA da 30 e 30(punti e rimbalzi).Era il 1982.L'anno scorso ci e' riuscito anche Kevin contro i New York Knicks,una partita incredibile;solo chi ama puo' esprimere un basket cosi'.Solo chi desidera la palla come nessun'altra cosa,solo chi ci andrebbe a dormire con quella buffa sfera a spicchi puo' sperare di catturare 30 rimbalzi in una sola partita.Kevin Love ci e' riuscito e forse quell'incredibile sera ha dato la spinta decisiva per battere un record solo apparentemente ineguagliabile.37 doppie doppie consecutive.Anche il grande Kevin Garnett si e' dovuto inchinare a questo ragazzone bianco.Kevin Love un amore nel nome e nel destino.Questo gigante bianco ha quelle BUONE VIBRAZIONI che cantavano i Beach Boys(sono suoi cugini di primo grado)
http://www.youtube.com/watch?v=TCeD_6Y3GQc
Forza Kevin facci amare ancora di piu' questo stupendo sport che e' il basket.

martedì 4 gennaio 2011

IL GRANDE ADDORMENTATO

Cosa centra un ragazzone nero nato nell'assolata Florida con l'essere provinciale,con l'essere piccolo che diventa grande?Cosa centra un cestista americano multimiliardiario con il riscatto con lo sport pulito e romantico?Tracy Mcgrady non e' neanche il tipico ragazzo nero americano che viene dal ghetto di una delle tante metropoli Usa.Lui e' di buona famiglia,lui non ha la madre in galera o il fratello morto in un regolamento di conti tra gang rivali.Lui e' un ragazzo normale.O quasi.A me e' sembrato sempre un "condannato".Fin da giovanissimo predestinato a essere un super campione ha sempre sopportato malvolentieri questa pressione.Lui e' un ragazzo normale.Lui con quella faccia un po' cosi' sembra un adolescente troppo cresciuto,pare un giovane che fa fatica ad alzarsi la mattina perche' tira tardi la sera.Tracy il grande addormentato.La sua non sembra la faccia di un vincente e quelle palpebre perennemente semichiuse e quell'andatura sempre caracollante non potevano che costargli un soprannome del genere.Il grande addormentato Tracy.E quel nome poi ...come puo' un campione chiamarsi Tracy?come puo' uno con quel nome e quella faccia da bambinone insonnolito sopravvivere negli spogliatoi NBA colmi di machismo testosterone e cameratismo da gang.A me ha sempre fatto una tenerezza infinita.E sempre di piu' me ne suscitava ogni volta che le sue ginocchia fragili facevano crack.Od ogni volta che la sua schiena capricciosa lo costringeva a lunghi periodi in panchina.Da suo ammiratore pensavo di un vederlo piu' ai suoi massimi livelli,avevo perso la speranza di rivivere momenti come questo
http://www.youtube.com/watch?v=ceLlz7dOOvY
ma Tracy Mcgrady e' tornato.Vederlo protagonista  di nuovo con la maglia dei Detroit Pistons  mi ha dato una grande gioia.Contro i Celtics sembrava un campione.Tracy aveva gli occhi della tigre.Aveva spazzato via quel velo di maliconia che gli ha da sempre adombrato il volto.Tracy era SVEGLIO.

domenica 26 dicembre 2010

Boxing Day-La rabbia di Joey

Pacchi dono per i piu' sfortunati.Le classi sociali piu' abbienti nei paesi anglosassoni festeggiavano il giorno di Santo Stefano donando qualcosa ai piu poveri.Oggi in Inghilterra in questo giorno si gioca a calcio.La Premier League si mostra in tutto il suo splendore in un tripudio di stadi pieni sportivita' sport pulito.E pensando a questo,alla sportivita' e al rispetto sempre e comunque dell'avversario,mi balena in testa la faccia da bad boy di Joey Barton.Il ragazzo terribile di Liverpool negli ultimi anni ne ha combinate di tutti i colori,ha fatto a pugni con chiunque gli capitasse a tiro,ha spento sigari in faccia,ha riportato a casa sbornie colossali e ,inevitabilmente e' finito in galera.78 giorni.Due anni fa il suo Boxing Day l'ha trascorso in cella Joey.E questo sembra averlo cambiato.Oggi di fronte il Manchester City ,sua vecchia squadra,trovera' un Barton nuovo di zecca.A Newcastle il ragazzo terribile sembra un agnellino,non c'e' piu' traccia del monellaccio che fu cacciato dal City per aver pestato a sangue il suo compagno Dabo.Oggi il City trovera' un ragazzo che si e' reso conto della fortuna che ha avuto nella vita.Dai quartieri poveri di Liverpool al palcoscenico della Premier League.Un sogno inimmaginabile per molti realta' per lui baciato da un grande talento calcistico.Ma il ragazzo si portava dentro una rabbia inestinguibile,un rabbia da ragazzo di strada non piu' giustificabile.Ora sembra averlo capito.Ora si gode la sua vita.Ora quella rabbia la spende tutta per correre dietro a quel pallone che tanto ama.Per fare goal come questo
http://www.youtube.com/watch?v=mGjFg9DZzbU&feature=related

giovedì 2 dicembre 2010

Mondiali 2018..cosi' avanti cosi' indietro

Mondiali tutta l'Europa li vuole.Enorme macchina fabbrica soldi visibilita' illimitata chi non li vorrebbe a casa propria ?leggere che l'Inghilterra li vuole pero' mi fa pensare a ben altro che al vil denaro.Mi fa pensare ad un Mondiale mitico,quello del 66,alla finale piu' bella di sempre(Inghilterra-Germania Ovest 4-2),ad un goal fantasma frutto della svista di un misterioso guardalinee russo,a Geoff Hurst attaccante proletario unico nella storia a segnare tre goal in una finale del mondiale,ad un'Inghilterra provinciale in cui quattro giocatori su 11 erano  membri di quel West Ham espressione dell'Ovest operaio di Londra(lo stesso Hurst,Peters,Wilson e il Capitano Moore).Mi fa pensare ad un vecchio calcio inglese pieno di un fascino antico fatto di campi fangosi e spettatori accalcati dietro alle porte,a giocatori una vita con la stessa maglia,a "Palla lunga e pedalare",a partite che diventano battaglie agonistiche,ad un calcio libero dal tatticismo che oggi spesso lo strangola.Mi fa pensare a Hurst,Moore,Milburn,Shearer,Shilton,Sheringham,Scholes,Giggs,Banks,Keegan,Robson e chissa' quanti altri mi fanno sognare.

mercoledì 1 dicembre 2010

La Vecchia Signora in Polonia


Li al gelo in Polonia a giocare un'inutile partita di Europa League la juve credo non avesse neanche voglia di andarci.Poznan citta' chissa dove.-15 gradi.Ti viene proprio proprio voglia di non andare.Dovete andare invece e giocare con il cuore.Giocare giocare giocare per onorare un vecchio campione della juve che li,in quelle terre fredde e desolate ci ha lasciato la vita.Gaetano Scirea mori' in un banale incidente d'auto.La vita di un grande capitano stroncata per la sua juve.Per andare a vedere il Gornik Zabrze futuro avversario in Coppa Uefa.Per questo bisogna giocarla.Per questo bisogna amare questa maglia anche quando non si vorrebbe.Anche a Poznan.