martedì 15 febbraio 2011

"Ho il mio compito, ne sarò fiero come molti, mettendolo da parte."


Quanti presunti campioni ci fanno tornare in mente questo aforisma di Rimbaud?Fior di giocatori che nel momento cruciale di una gara mostravano poco coraggio o arrivavano un secondo in ritardo sul pallone decisivo o si tiravano indietro nel momento di battere il calcio di rigore decisivo.E cosi' si para davanti a noi l'immagine di Roberto Baggio tornato a Firenze per la prima volta dopo il trasferimento alla juve si rifiuto' di battere il rigore decisivo.L'Avvocato Agnelli ,dopo quell'episodio,conio' per lui il soprannome di "coniglio bagnato".Non poteva non suscitare tenerezza il giovane Roberto,che sarebbe diventato un giocatore straordinario,ma che in quella circostanza mostro un 'emotivita' ed una fragilita' che certo non sono proprie di un campione.Baggio mostrera' negli anni successivi un repertorio calcistico di elevata qualita' ma nei momenti decisivi avra' sempre la tendenza a latitare.Il Mondiale americano del 1994 segno' l'apice della sua carriera ma anche li ,dopo una serie di goal decisivi ,manco' clamorosamente la finale sbagliando anche il rigore decisivo.

Tra decine di buoni giocatori con il "braccino corto" ,quelli che spiccano quando mancano di coraggio  solo sicuramente i campioni o presunti tali.E come non citare David Trezeguet.Grandissimo attaccante,cecchino infallibile in area di rigore,miglior marcatore straniero nella storia della juventus ha mancato clamorosamente due finali,le piu' importanti della sua vita,facendo dimenticare anche il goal decisivo dell'Europeo 2000.Manchester,finale di Champion's league Juventus-Milan,lotteria finale dei rigore David si presento' sul dischetto.Disastro.Finale Mondiali 2006 Italia-Francia David ancora sul dischetto.Disastro.
C'e' qualcuno piu' di Trezeguet che ci possa far capire cosa significa fallire nel momento decisivo?






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